[Italiano-Español] 5 DE AGOSTO - DÍA DE LAS TROPAS DE MONTAÑA

5 agosto - Truppe Giorno Montagna
5 agosto - Truppe Giorno Montagna
Messaggio da parte del capo dell'esercito, il generale di brigata Agustin Cejas, in occasione della commemorazione delle Truppe Giorno Montagna e il suo santo patrono Madonna della Neve.
Mercoledì 5 agosto 2020
Il giorno delle Truppe di montagna e il suo santo patrono, la Virgen de las Nieves, va il mio apprezzamento a coloro che compongono la più antica specializzazione della forza, dando lustro alla intera istituzione con il suo instancabile lavoro quotidiano.
formalmente nata agli inizi del XX secolo, ed eredi dell'Esercito delle truppe di montagna delle Ande conservano lo spirito impavido e disinteressato il coraggio di quella forza, guidata dal padre della nazione, ha sfidato un colossale cresta di diffondere l'ideale libertario e raggiungere l'indipendenza del Cile, Perù ed Ecuador. Le prime unità erano artiglieria da montagna, dotati di armi appositamente progettati. Dopo la prima guerra mondiale per organizzare unità di fanteria adattati a questo ambiente è stato deciso. Nel 1923 Fanteria Reggimenti 16 e 20 hanno ricevuto la designazione di "Cazadores de los Andes". Anni dopo, nel 1939, il Monte Training Center è stato creato.
Nel nostro paese, la montagna, che delimita i confini, ha una presenza significativa e prende varie forme, sia i picchi alti e altopiani di montagna boscose. Pone sfide difficili, ma offre, in cambio, l'intima soddisfazione di vedere il sacrificio coronata con l'insegnamento, con il compimento della missione o di un vertice.

L'ambiente montano impone una particolare battaglia per ogni arma, dove non c'è posto per i regimi e in cui l'acclimatamento e la preparazione tecnica e tattica diventano cruciali. Lì, lo stato fisico diventa un valore fondamentale; la volontà è tenuto al massimo, e la conoscenza della geografia è cruciale. Nessuno lo sa meglio di proprio sforzo del alpinista è estrema, e che pur essendo accompagnato, deve affrontare una vera e propria sfida individuale. In questo ambiente i capi dovrebbero essere utilizzati per decidere da sola, illuminata dal compimento della missione e del benessere del personale.
Ciascuna delle nostre brigate di montagna ha la sua identità, il risultato delle particolarità della loro area di responsabilità. Ma, sulle pendici del nostro Ande, dove è lontano da tutto, gli uomini e le donne di montagna sono preparati con lo stesso spirito guerriero. Incarnano la chiamando della nazione di mantenere il controllo efficace del territorio e, allo stesso tempo, sono presenti per dare una mano ai suoi abitanti.
Oggi, lo stesso del resto della Forza, truppe di montagna sono al servizio delle missioni nell'ambito dell'operazione "General Belgrano" che porta tre comandi set zona d'emergenza e fornire la capacità di integrare molti centri operativi emergenza; le unità preparare e distribuire cibo, collaborare salute per espandere le capacità, con aiuti umanitari, ed eseguire qualsiasi compito che richiede situazione.
unità Mountainside hanno un'organizzazione particolarmente severa e logistica adatto per l'ambiente in cui operano. Quelli di stanza in zone colpite da tempeste di neve pesanti si sono trasferiti in aiuto delle comunità isolate. Come spesso accade, portare cibo, medicine e altra assistenza specifica necessaria, per via aerea o via terra, a piedi, in camion o in sella alle loro muli nobili.
In questo giorno del ricordo, estendo il mio saluto a tutti gli alpinisti. Continua a lavorare bene: con stoicismo e professionalità; fedele al motto che identifica così bene: "La montagna ci unisce". Perché, prima che il suo sacrificio è uguale per tutti; vento, il freddo; ore di guida, la stessa lunghezza, e cameratismo, essenziali.
Saluto anche tutti coloro che onorano il lavoro delle nostre truppe di montagna che serve lungo e in largo il paese, nel nostro Antartide, e all'estero, sotto il mandato delle Nazioni Unite.
Un omaggio speciale a coloro che hanno dato la vita nell'adempimento del dovere, veterani e personale in quiescenza. Il tuo esempio di dedizione e impegno servire come guida per le future generazioni. Plantamura, Ibanez, Ugarte e molti altri hanno già fatto la loro vertice finale e da lì, incoraggiandoli a superare per essere "sempre al di sopra".
Il mio apprezzamento a tutti i nostri riservisti, in particolare quelli che una volta erano mobilitati. Oggi, abbiamo bisogno di unire la riserva di montagna tre subunità di trasmettere la loro esperienza, forgiata nel rispetto delle norme stabilite dalla istituzione e la nostra Costituzione. Integrare la riserva, che serve l'esercito argentino da qualsiasi interesse personale, è un privilegio e un onore.
Infine, lo dico ancora una volta, con una convinzione Spero che queste parole riescono a trasmettere, "Grazie!" ognuna delle famiglie. Mine, e tutto questo esercito nelle circostanze difficili che stiamo attraversando, è un profondo e sincero ringraziamento.
Prego Dio nostro Signore, per intercessione di sua madre, la Virgen de las Nieves, che protegge i nostri alpinisti e guide alla vetta del successo nelle loro attività quotidiane, per il bene del nostro Esercito e la grandezza della nazione.
Noi siamo l'esercito argentino!
5 de Agosto - Día de las Tropas de Montaña
5 de Agosto - Día de las Tropas de Montaña
Mensaje del jefe del Ejército, general de brigada Agustín Cejas, en ocasión de conmemorarse el día de las Tropas de Montaña y de su Santa Patrona la Virgen de las Nieves.
miércoles 05 de agosto de 2020
En el día de las Tropas de Montaña y de su santa patrona, la Virgen de las Nieves, hago llegar mi reconocimiento a quienes integran la especialización más antigua de la Fuerza, prestigiando a toda la institución con su incansable trabajo diario.
Nacidas formalmente a comienzos del siglo XX, y herederas del Ejército de los Andes, las tropas de montaña conservan el espíritu intrépido y el abnegado arrojo de aquella fuerza que, conducida por el Padre de la Patria, desafió una colosal cordillera para difundir el ideal libertario y lograr la independencia de Chile, Perú y Ecuador. Las primeras unidades de montaña fueron de artillería, dotadas de armas especialmente diseñadas. Luego de la Primera Guerra Mundial se decidió organizar unidades de infantería adaptadas a ese ambiente. En 1923 los Regimientos de Infantería 16 y 20 recibieron la denominación de "Cazadores de los Andes". Años después, en 1939, se creó el Centro de Instrucción de Montaña.
En nuestro territorio, la montaña, que delimita fronteras, tiene una importante presencia y asume formas diversas, ya sea altas cumbres, puna o montaña boscosa. Plantea duros desafíos pero ofrece, a cambio, la satisfacción íntima de ver coronado el sacrificio con una enseñanza, con el cumplimiento de la misión o con una cumbre.

El ambiente de montaña impone un combate particular para cada arma, donde no hay lugar para los esquemas, y donde la aclimatación y la preparación técnica y táctica se vuelven cruciales. Allí, el estado físico cobra un valor fundamental; la voluntad es exigida al máximo, y el conocimiento de la geografía es determinante. Nadie sabe mejor que el montañés que el esfuerzo propio es extremo, y que, pese a estar acompañado, se enfrenta a un verdadero desafío individual. En este ambiente los jefes deben estar acostumbrados a decidir solos, iluminados por el cumplimiento de la misión y el bienestar del personal.
Cada una de nuestras brigadas de montaña tiene una identidad propia, fruto de las particularidades de su zona de responsabilidad. Pero, en las laderas de nuestros Andes, donde se está lejos de todo, los hombres y mujeres de montaña se preparan con el mismo espíritu aguerrido. Encarnan la vocación soberana de la nación de mantener el control efectivo del territorio y, a la vez, están presentes para tender una mano amiga a sus habitantes.
Hoy, al igual que el resto de la Fuerza, las tropas de montaña están cumpliendo misiones en el marco de la Operación "General Belgrano": conducen tres comandos conjuntos de zona de emergencia y prestan su capacidad para la integración de innumerables centros de operaciones de emergencia; las unidades elaboran y distribuyen víveres, colaboran para ampliar capacidades sanitarias, transportan ayuda humanitaria, y realizan toda tarea que la situación exija.
Las unidades de montaña poseen una organización particular y logística austera, adecuada para el medio donde operarán. Aquellas emplazadas en las zonas afectadas por las intensas tormentas de nieve se han desplazado en auxilio de las comunidades aisladas. Como tantas otras veces, llevan alimentos, medicamentos y toda otra ayuda necesaria, por aire o por tierra, a pie, en camión o montando sus nobles mulas.
En este día de conmemoración, hago llegar mi saludo a todos los montañeses. Sigan trabajando así: con estoicismo y profesionalismo; fieles a ese lema que tan bien los identifica: "La montaña nos une". Porque, frente a ella, el sacrificio es el mismo para todos; el viento, igual de frío; las horas de marcha, igual de largas, y la camaradería, imprescindible.
Saludo también a todos aquellos y aquellas que honran la labor de nuestras tropas de montaña prestando servicio a lo largo y ancho del país, en nuestra Antártida, y en el exterior, bajo el mandato de Naciones Unidas.
Un especial homenaje a quienes ofrendaron su vida en el cumplimiento del deber, a los veteranos de guerra y al personal retirado. Que su ejemplo de entrega y compromiso sirva de guía a las nuevas generaciones. Plantamura , Ibáñez , Ugarte y tantos otros ya han hecho su cumbre final y, desde allí, los alientan a superarse para poder estar "siempre más arriba".
Mi reconocimiento a todos nuestros reservistas, en especial, a aquellos que antaño fueron movilizados. Hoy, necesitamos que se sumen a las tres subunidades de montaña de reserva para que transmitan su experiencia, forjada en el respeto a las normas establecidas por la Institución y por nuestra Constitución Nacional. Integrar la reserva, sirviendo al Ejército Argentino por sobre cualquier interés personal, es un privilegio y un honor.
Finalmente, quiero decir una vez más, con una convicción que espero estas palabras logren transmitir, "¡gracias!" a cada a una de las familias. El mío, y el de todo este Ejército en las difíciles circunstancias que estamos atravesando, es un agradecimiento profundo y sincero.
Ruego a Dios nuestro Señor, por la intercesión de su madre, la Virgen de las Nieves, que proteja a nuestros montañeses y los guíe hacia la cumbre del éxito en sus actividades diarias, por el bien de nuestro Ejército y la grandeza de la nación.
¡Somos el Ejército Argentino!

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